Halal International Authority (HIA) diventa unico partner ufficiale ed esclusivo per l'Italia per conto di MUI (Majelis Ulama Indonesia) ovvero l'Autorità  di controllo e di certificazione Halal dell'Indonesia, paese con maggioranza islamica più grande nel mondo, con più di 250 milioni di cittadini, che insieme alla Malesia (30 milioni di cittadini ca.) assorbono più del 70% del fabbisogno di prodotti Halal nel mondo. Un importante tassello nella storia dell’Authority italiana che d’ora in poi potrà fregiarsi il titolo di unico ente in tutto il Paese autorizzato dal MUI a certificare halal aziende di casa nostra secondo i canoni e standard altamente qualificati e riconosciuti dagli Stati Islamici, dalle Organizzazioni Religiose e dalle Associazioni dei Consumatori Halal nel mondo.

Ma qual è la reale importanza di questo riconoscimento per il mercato globale ed in particolare per quello delle imprese italiane che intendono esportare? Partiamo da un dato significativo. D’ora in poi lo scenario delle imprese che decidono di esportare i prodotti italiani nei Paesi Islamici, potrebbe davvero cambiare, con questa importante novità. Spieghiamo nel dettaglio di cosa si tratta. Riconoscendo Halal International Authority l’unico ente italiano autorizzato a decretare un prodotto realmente conforme alla Shariah Islamica secondo gli Standard Halal del MUI, tutte le altre certificazioni, di conseguenza, non avranno valore per l'Indonesia. In altre parole, le imprese italiane che non saranno in possesso della certificazione Halal rilasciata da HIA non potranno superare i rigidi controlli doganali, così come decretato proprio dal MUI. L'Authority indonesiana ha modificato radicalmente le proprie regole di scelta degli Enti e Autorità di certificazione Halal internazionali a cui affidare l'arduo compito di certificare i prodotti ed i servizi destinati al mercato indonesiano, dove la certificazione Halal rilasciata da un'Authority riconosciuta dal MUI è obbligatoria. Gli Standard di scelta hanno stretto forte le maglie . Infatti, a livello europeo, ad oggi solo la Halal International Authority (HIA) e un secondo Ente europeo sono stati autorizzati a rilasciare certificati Halal riconosciuti da MUI. In queso senso cambiano totalmente lo scenario e il ruolo degli altri enti certificatori presenti in Italia ed in Europa, che potranno sì certificare Halal ma, senza dubbio, non saranno in grado di garantire alle aziende che intenderanno esportare in Indonesia alcuna certezza d'ingresso della merce spedita. Per comprendere ancor di più il significato di questo importante accreditamento occorre conoscere i rigidi standard che MUI impone agli enti certificatori. Primo fra tutti applicare e far applicare rigorosamente gli Standard Halal di MUI, promuovendo la vera cultura Halal, bandendo etichette contraffatte che potrebbero ingannare il consumatore Halal, il quale vive con un scopo preciso: rispettare sempre e in ogni contesto la legge islamica. “Per noi si tratta di un traguardo storico – commenta Sharif Lorenzini, presidente di Halal International Authority – perché questo riconoscimento sgombra il campo dagli equivoci. Il futuro delle certificazioni Halal in Italia ha un solo nome: HIA. E non lo affermiamo noi ma la somma Autorità religiosa del paese islamico più grande e più potente, in termini di mercato e di consumo di prodotti certificati Halal nel mondo, cioè l'Indonesia. Per noi è una grande conquista perché, finalmente, solo attraverso questa decisione, saremo in grado di garantire ai consumatori sicurezza in ogni settore: alimentare, turistico, farmaceutico ecc... In questo importante quadro rivolgo un appello alle aziende italiane ed in particolare ai grandi colossi che già da tempo esportano nei Paesi Islamici: attenzione ad affidarsi a enti non riconosciuti dal MUI per esportare in Indonesia, pena il rischio di blocco della merce esportata all'arrivo e all'imbattersi nei rigidi controlli doganali che MUI ha azionato a livello governativo”. Dunque, scegliere Halal International Authority per il conseguimento della certificazione può rappresentare l’unico mezzo di accesso ad un mercato Halal globale che, attualmente conta due miliardi di persone. Il potenziale economico è desumibile se si tiene conto che, solo in Europa, vivono circa 50 milioni di persone di religione islamica. Non solo. Il cliente che acquista Halal è ovunque, anche in Italia, sebbene il musulmano presente nel nostro Paese ad oggi non ha una grande capacità di acquisto. Infine, per il sud Italia, penalizzato dalla pesante crisi economica che da anni attanaglia le imprese la certificazione Halal rappresenta un’occasione di rivitalizzazione economica. In particolare nel settore alimentare poiché ben si sposa con la dieta mediterranea in un territorio fortemente legato al cibo sano.

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